Gocce d'Oriente

Monte Yoshino: En no Gyōja

Monte Yoshino: En no Gyōja

Statua di legno laccato e dorato, a grandezza naturale, d'epoca indefinita. Rappresenta l'eremita mago ed esorcista En no Gyōja (secolo VII).

Monte Kōya, Museo (Reihōkan): Dai-Nichi Nyorai

Dai-Nichi Nyorai

Stendardo arrotolabile di carta incorniciata di seta (kakemono) del 1245. La porzione dipinta misura 131 X 52 cm. La figura seduta in meditazione profonda rappresenta Dai-Nichi Nyorai, il Buddha primigenio, l'Assoluto (si veda le schede II e III). Suo colore è il bianco della luce, mentre le aureole si sfrangiano nei colori dell'iride, orlandosi di fuoco. Nella corona d'oro appaiono in piccolo i cinque Buddha della Pentade Suprema.

Monte Kōya, Museo (Reihōkan): il Buddha celeste Amida

il Buddha celeste Amida

Stendardo arrotolabile di carta incorniciata di seta (kakemono), di tarda epoca Kamakura (sec. XIII o XIV). La porzione dipinta misura 107 X 82 cm. La figura rappresentata in meditazione profonda è il Buddha celeste Amida (sanscrito Amitabha) che presiede alla nostra, quarta, epoca (kalpa) nella storia del cosmo. Il gesto rituale delle mani (mudra) è chiamato in giapponese jo-in (sigillo della concentrazione). Il colore rituale è rosso. Sulla corona d'oro viene rappresentata la Suprema Pentade del Buddhismo esoterico (vedi scheda 3).

Monte Kōya. Museo (Reihōkan): Amida in gloria

Particolare di una serie di tre grandi kakemono riuniti, ricoprenti una superficie dipinta di m 4,20 x 2,10. L'opera pare risalga all'epoca Heian (794-1185), ma venne a far parte dei tesori del Monte Koya soltanto nel 1588. Vi si rappresenta il Buddha celeste Amida che appare in gloria, oltre le nubi, circondato da una corte d'angeli musicanti. Il particolare mostra appunto alcuni dei paradisiaci suonatori, tra svolazzi di tuniche e sciarpe di seta, nel rimuginìo aereo delle nuvole.

Monte Kōya. Museo (Reihōkan): morte del Buddha

Monte Kōya. Museo (Reihōkan): morte del Buddha

Particolare di una grande kakemono (cm 267 X 217) rappresentante la morte di Sakyamuni Buddha, il suo «ingresso nel nirvana». L'autore è sconosciuto; l'opera viene generalmente attribuita alla tarda èra di Heian (XII secolo).

Monte Kōya. Museo (Reihōkan): morte del Buddha, particolare

Monte Kōya. Museo (Reihōkan): morte del Buddha, particolare

Particolare del kakemono in cui viece rappresentata la morte del Buddha. Tutti gli esseri piangono e si disperano per la scomparsa del santo, anche gli dèi - uno dei quali compare in questo particolare.

Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin - 1

Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin

Primo dei due kakemono di media grandezza (cm 94 X 40) raffiguranti gli dèi Shinto protettori del Monte Kōya, il maschio Kariba Myōjin («Luminoso Dio dei luoghi di caccia», la femmina Niū Myōjin («luminosa dea della cinabro»). Queste pitture vengono attribuite alla tarda epoca di Kamakura (inizi del XIV secolo).

Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin - 2

Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin

Secondo dei due kakemono di media grandezza (cm 94 X 40) raffiguranti gli dèi Shinto protettori del Monte Kōya, il maschio Kariba Myōjin («Luminoso Dio dei luoghi di caccia», la femmina Niū Myōjin («luminosa dea della cinabro»). Queste pitture vengono attribuite alla tarda epoca di Kamakura (inizi del XIV secolo).

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