Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin - 2

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Monte Kōya, Museo (Reihōan): Kariba Myōjin

Secondo dei due kakemono di media grandezza (cm 94 X 40) raffiguranti gli dèi Shinto protettori del Monte Kōya, il maschio Kariba Myōjin («Luminoso Dio dei luoghi di caccia», la femmina Niū Myōjin («luminosa dea della cinabro»). Queste pitture vengono attribuite alla tarda epoca di Kamakura (inizi del XIV secolo).
La presenza di dèi Shinto in un complesso di monasteri buddhisti non deve sorprendere; già fin dai tempi di Kōbō Daishi la fusione tra le due religioni, specie a livello dei culti popolari, era fatto accettato come normale. Secondo la leggenda, quando nell'816 Kōbō Daishi salì sul monte Kōya per fondarvi il suo grande centro religioso buddhista, venne accolto dagli dèi Kariba e Niū, stabilendosi subito, tra il nuovo ospite e gli antichi numi della selva, un caloroso legame di vicinanza, con promesse di reciproco aiuto.