Casanova

Casanova

Casanova – Vita, Amori, Mistero di un libertino veneziano

Volume pubblicato in collaborazione con il Museo Giacomo Casanova di Venezia

Raramente il solo pronunciare il nome di una persona riesce a evocare la bellezza di un periodo, una stagione della nostra umanità da ricordarsi per la sua spensieratezza e al tempo stesso prodiga di invenzioni e sedimento della nostra modernità come fu il Settecento europeo da un lato e Giacomo Casanova dall’altro.

Nato nel 1725 a Venezia, visse sopra le righe ogni momento della sua vita, tanto da diventare un uomo imparagonabile ad altri; dopo aver letto le sue Memorie si capisce che il nostro Veneziano fu tutto e di più. Basti ricordare la “prima” del Don Giovanni di Mozart, rappresentato a Praga nel 1787, presente in sala lo stesso Casanova, in una specie di sdoppiamento tra la realtà e l’immaginazione: uno sul palco, finto, stereotipato, l’altro seduto in sala, tanto vero da racchiudere in sé tutte le fascinazioni del reale e del fantastico.

Il volume di Silvio Calzolari ripercorre la vita, gli amori e i misteri di Casanova, entrando soprattutto in quel lato oscuro della vita del Veneziano quali la massoneria, gli studi esoterici e le sue frequentazioni “particolari”, che gli valsero, uniti al non riuscire a smettere di amare le belle donne “impegnate” di Venezia, la prigionia ai Piombi, una vita errabonda, l’incontro con i più grandi del suo tempo e la imperitura memoria dei posteri.

Casanova fu un grafomane esagerato, se si pensa che solo le sue Memorie occupano quasi 5000 pagine, e poi libelli, controversie, racconti fantastici, e il libro che gli diede fama in vita sulla sua fuga dai Piombi: un quadro perfetto che ricostruisce dettagliatamente le sue fortune e le sue sfortune, sempre pronto a lanciarsi in qualche avventura, essere osannato e subito dopo venire raggirato da questo o quel maggiordomo.

Morì nel 1798, esattamente un anno dopo la caduta della “Serenissima”: la Repubblica Veneziana gli fece una guerra senza confini per tutta la vita ma fu lui ad avere la meglio sopravvivendole: entrambi se ne andarono alla fine di un secolo meraviglioso ma ricco di contraddizioni e presago di cambiamenti dove il potere del singolo avrebbe iniziato a prevalere su tutto, lasciando un segno rosso di sangue per le strade del mondo.

Infine, Giacomo Casanova fu un uomo legato pervicacemente, profondamente e indissolubilmente al suo tempo e alle mode che egli stesso aveva contribuito a costruire, un “atto d’amore fatto persona”, potremmo dire, primo e ultimo di una genìa di esseri che con le sue sole gesta ha influenzato le storie dei secoli che lo hanno seguito.